Com'è una giornata tipo da studente di Medicina? Bosnia e Germania a confronto
10.10.2026
Short answer
Podcast, episodio 4: Sophie (Università di Lübeck) ed Erika (Bosnia) raccontano orari, obbligo di frequenza, pianificazione dello studio e perché bocciare un esame non è una vergogna.
Punti chiave
- Non esiste una giornata tipo unica: in entrambi i paesi si alternano giornate piene di lezioni obbligatorie e giornate quasi libere. Si pianifica settimana per settimana.
- L'obbligo di frequenza è rigido: a Lübeck di solito si tollera una sola assenza per esercitazione; in Bosnia tre ore di assenza mettono già a rischio la firma necessaria.
- Entrambe le studentesse si affidano a piani di studio realistici con margini di tempo, non alla perfezione, e ammettono di non rispettarli sempre.
- Sbagliare fa parte del percorso: in Bosnia, su circa 130 studenti, spesso solo una decina supera tutte e tre le materie principali al primo tentativo. Il sistema prevede apposta gli appelli di recupero.
Esiste davvero una giornata tipo a Medicina?
La prima cosa che emerge dall'episodio: non proprio. In Bosnia la struttura di base è rimasta la stessa negli anni, è diminuita solo la parte in presenza al secondo anno. Al primo anno in orario c'erano a volte il sabato e persino la domenica, cosa che Erika descrive come un piccolo shock culturale. In Germania la routine cambia sensibilmente dopo il Physikum, l'esame preclinico tedesco: i primi due anni sono pieni di lezioni in presenza, poi le cose si allentano parecchio.
"Da noi è sempre così: un giorno non hai niente, il giorno dopo è di nuovo tutto pieno." – Erika, studentessa di Medicina in Bosnia
Proprio questa alternanza di giorni pieni e giorni vuoti è il vero denominatore comune. Chi pianifica in modo rigido quattro ore in biblioteca ogni singolo giorno si scontra con la realtà: conviene programmare le energie settimana per settimana. Come può essere una giornata in un'altra sede lo racconta il resoconto Una giornata a Medicina a Sofia.
Quanto è pieno l'orario e quanto è rigido l'obbligo di frequenza?
A differenza di molti altri corsi di laurea, a Medicina non ti costruisci l'orario da solo: sia a Lübeck sia in Bosnia è fissato in anticipo e consultabile online con settimane di anticipo. In Bosnia di solito tre settimane prima, ordinato per gruppi. La prima lezione inizia alle 8 in entrambi i posti. In Bosnia però una giornata piena può andare dalle 8 alle 21, a volte con otto ore di lezioni e laboratori di fila, in cui solo il cambio d'aula lascia il tempo di mangiare.
L'obbligo di frequenza è particolarmente severo. A Lübeck una assenza per esercitazione settimanale è il massimo; alla seconda assenza devi lottare per farti riconoscere l'esercitazione. In Bosnia tre ore di assenza fanno scattare l'obbligo di scrivere e presentare un seminario su un tema assegnato, e ulteriori assenze mettono a rischio la firma necessaria per accedere all'esame finale.
| Vita quotidiana e obblighi | Bosnia | Germania (Lübeck) |
|---|---|---|
| Prima lezione | ore 8 | ore 8 |
| Giornate piene | Fino a 8 ore e oltre | Dipende dal semestre |
Il punto di vista dell'autore
La frase dell'episodio che per me resta è l'osservazione di Erika: su 130 studenti solo una manciata supera tutte e tre le materie principali al primo tentativo, e nessuno lì ne viene sconvolto. Ho studiato odontoiatria a Sofia dal 2015 al 2021 e ho vissuto proprio questo sistema di più appelli come uno dei maggiori vantaggi di studiare all'estero: la pressione si distribuisce invece di accumularsi su una sola data.
Quello che posso aggiungere dalla mia esperienza di consulenza: chi si candida non mi chiede quasi mai della vita di tutti i giorni, eppure è proprio questa a decidere se quei sei anni andranno bene. Per questo l'episodio vale per tutti: studiare Medicina in Bosnia non è fondamentalmente diverso dallo studiarla in Germania, solo che le possibilità di recupero sono molto più generose e la pressione complessiva è più bassa. Chi guarda all'Italia ha inoltre un vantaggio in più: gli studi all'estero prevedono in genere 4-5 mesi di vacanza all'anno, tempo prezioso per riposare o prepararsi al rientro.
Conclusione: lo studente perfetto non esiste, e va bene così
- Giorni pieni e giorni vuoti si alternano: pianifica per settimana, non per giorno.
- Prendi sul serio l'obbligo di frequenza: le assenze sono contingentate in entrambi i paesi.
- Crea delle costanti: una pausa in mensa, una corsa, un caffè con gli amici, soprattutto durante le sessioni d'esame.
- Pianifica in modo realistico, lascia dei margini, molla il perfezionismo: bocciare un esame non è una vergogna.
Le parole finali di Sophie riassumono l'episodio: va bene essere stressati e non essere lo studente perfetto. Nessuno deve aver corso una mezza maratona entro le 7 del mattino. Finché mantieni il quadro d'insieme, va tutto bene. Come sono strutturati il primo anno, le materie e gli esami lo trovi nell'episodio 3: il primo anno di Medicina a confronto.
Domande frequenti sulla vita quotidiana a Medicina
Quante ore al giorno si sta all'università a Medicina?
Varia molto. In Bosnia una giornata piena può andare dalle 8 alle 21, a volte con otto ore di programma di fila, mentre altri giorni sono completamente liberi. Nella fase preclinica tedesca i giorni di esercitazione occupano spesso l'intera mattina fino al tardo pomeriggio; dopo il Physikum le cose si allentano sensibilmente.
A Medicina la frequenza è obbligatoria?
Sì, soprattutto nelle esercitazioni e nei piccoli gruppi. A Lübeck di solito è possibile perdere un solo giorno per esercitazione; in Bosnia tre ore di assenza fanno scattare l'obbligo di scrivere e presentare un seminario, e con altre assenze è a rischio la firma necessaria per l'ammissione all'esame. Le grandi lezioni frontali, invece, spesso non hanno obbligo di frequenza.
Si può lavorare durante gli studi di Medicina?
Nella fase preclinica l'orario fisso lo rende difficile: la maggior parte degli amici di Sophie ha potuto lavorare solo dopo il Physikum. Anche in Bosnia il ritmo di lezioni e laboratori lascia poco spazio a un lavoretto.
A Medicina ci sono lezioni nel fine settimana?
In Germania di norma no. In Bosnia il primo anno prevedeva a volte il sabato e qualche domenica; dal secondo anno questo è finito e la parte in presenza è stata complessivamente minore.
Qual è il modo migliore per pianificare lo studio a Medicina?
Due metodi collaudati dall'episodio: conta il materiale in pagine o in schede Anki, dividilo per i giorni disponibili e pianifica due giorni di margine. Oppure, circa un mese prima dell'esame, blocca in calendario delle fasce orarie per argomento e orientati sui cataloghi degli obiettivi di apprendimento. Più del piano perfetto conta semplicemente iniziare.
È grave bocciare un esame a Medicina?
No. In Bosnia la bocciatura è prevista: ci sono più appelli, e anche con due materie non superate l'anno accademico si considera passato. In Germania un recupero di solito è fissato circa un mese dopo. Un esame non superato non dice nulla su quanto sarai un bravo medico.
A Medicina c'è tempo per hobby e amici?
Sì, se ti ritagli il tempo in modo consapevole. Entrambe le studentesse mantengono rituali fissi: corsa, sport universitario, passeggiate o un caffè con gli amici. Questo equilibrio è particolarmente importante durante le sessioni d'esame per non isolarsi.
Cosa cambia per chi vuole rientrare in Italia?
La vita quotidiana all'estero è solo una parte del quadro. Chi punta al rientro in Italia può pianificare i bandi per i posti negli anni successivi al primo, con la convalida degli esami affidata al Consiglio di corso: il rientro in Italia è pianificabile. Più dell'80% dei nostri studenti italiani rientra durante gli studi. Contattaci, verifichiamo il tuo caso individuale attraverso la nostra rete di partner.
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L'autore

Marcel Kloos
Dentista con abilitazione svizzera e fondatore di Medschool Experts
Marcel Kloos ha fondato Medschool Experts mentre studiava all'estero; da allora sono stati assicurati oltre 500 posti di studio. Il dentista, originario di Stoccarda, ha studiato Odontoiatria dal 2015 al 2021 a Sofia e possiede un'abilitazione odontoiatrica svizzera.
Oggi vive a Berna e dirige Medschool Experts a tempo pieno come titolare.
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