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libera prestazione di servizi

La libera prestazione di servizi è la libertà fondamentale prevista dall'articolo 56 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE). Consente ai professionisti sanitari di uno Stato membro dell'UE di fornire servizi temporanei e occasionali in un altro Stato membro senza pieno riconoscimento delle loro qualifiche.

Termine giuridico tedesco del diritto europeo; 'Dienstleistung' come resa tedesca di 'service' nel Trattato UE.

freedom to provide services

Cosa costituisce un servizio?

L'elemento decisivo è il carattere temporaneo e occasionale dell'attività. Il prestatore resta stabilito legittimamente nello Stato di origine e lavora nello Stato ospitante solo temporaneamente, valutato in base a durata, frequenza, regolarità e continuità. Quando l'attività diventa permanente, si applica il diritto di stabilimento con i suoi requisiti più rigorosi. Il confine è fluido e, se contestato, è una questione interpretativa per i tribunali.

Quali regole si applicano alle professioni regolamentate?

Il Titolo II della Direttiva 2005/36/CE stabilisce una procedura separata e più leggera. Ai sensi dell'articolo 7 paragrafo 1, basta una dichiarazione scritta preventiva, da rinnovare annualmente se i servizi continuano. Gli allegati richiesti comprendono la prova della cittadinanza, un certificato di stabilimento legittimo e la prova della qualifica. Se la professione non è regolamentata nello Stato di origine, l'articolo 5 paragrafo 1 lettera b) richiede almeno un anno di esercizio professionale nei dieci anni precedenti.

Cosa significa per i laureati in paesi UE?

Per i medici con una laurea di Bulgaria, Romania, Ungheria, Croazia o paesi baltici, la via della libera prestazione di servizi è di maggiore interesse per sostituzioni, turni nel fine settimana o attività di consulenza, dato che la dichiarazione è più rapida di una procedura di riconoscimento completa. Chi vuole lavorare in Germania più a lungo ha bisogno dell'abilitazione. Anche l'Austria richiede una dichiarazione all'Ordine dei medici austriaco per l'attività temporanea; la Svizzera ha una procedura di notifica ai sensi dell'Accordo sulla libera circolazione con un tetto di 90 giorni lavorativi per anno civile.

I limiti della soluzione della dichiarazione

Per le professioni con implicazioni per la salute o la sicurezza pubblica, lo Stato ospitante può verificare le qualifiche prima della prima prestazione ai sensi dell'articolo 7 paragrafo 4. Requisiti linguistici, assicurazione di responsabilità professionale e diritto professionale dello Stato ospitante si applicano comunque, e la dichiarazione va rinnovata prima di ogni nuovo periodo annuale. La dichiarazione non sostituisce l'iscrizione all'ordine né l'autorizzazione a fatturare alle casse malattia obbligatorie. La mancata dichiarazione comporta il rischio di una sanzione e, in caso di recidiva, l'esclusione dalla procedura di dichiarazione. Se un'attività sia ancora temporanea lo valuta l'autorità competente caso per caso.

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