Il numerus apertus è il sistema francese che stabilisce il numero di studenti ammessi ogni anno a medicina, ostetricia, odontoiatria, farmacia e fisioterapia. Introdotto dalla riforma degli studi sanitari del 2019, ha sostituito il numerus clausus: le università determinano ora il proprio contingente in accordo con le agenzie regionali della salute.
Latino: numerus apertus, numero aperto, formato in contrasto con il precedente numerus clausus, numero chiuso
numerus apertus, capacites d'accueil en sante (capacità di accoglienza in ambito sanitario)
open admission quota
Ogni università propone il numero di studenti che ammetterà a ciascun corso sanitario, tenendo conto della propria capacità didattica e di tirocinio e dei bisogni di salute del proprio territorio. La proposta viene esaminata con l'agenzia regionale della salute e collocata all'interno di obiettivi nazionali pluriennali. Il risultato è una cifra che varia da un'università all'altra e da un anno all'altro, anziché un unico tetto nazionale fissato in anticipo.
Il sistema precedente fissava un tetto nazionale, che faceva del primo anno un puro esercizio di graduatoria. Il sistema attuale mantiene un numero limitato di posti ma lo lega alla capacità locale e al fabbisogno demografico, e accompagna una diversificazione dei percorsi tramite PASS e LAS. La formulazione latina segnala l'intenzione: apertus, aperto, al posto di clausus, chiuso.
La selezione non è scomparsa. Un candidato di Marocco, Algeria, Tunisia o Belgio si candida ancora a un numero limitato di posti in una determinata università, e la cifra di una città non dice nulla su un'altra. Per questo le famiglie che confrontano i percorsi guardano alle facoltà di medicina di altri Stati membri dell'UE, dove l'ammissione è organizzata dall'università stessa e il titolo porta all'esercizio in Francia tramite il riconoscimento automatico.
La parola aperto viene spesso letta come illimitato. Non lo è: i posti restano contingentati, e il tetto è ora deciso più vicino al territorio. Una seconda lettura errata riguarda le cifre pubblicate. Un numero annunciato per un'università riguarda un dato corso e un dato anno, e non è una promessa nazionale di posti né un'indicazione di quanto sembrerà selettiva l'ammissione nella pratica.
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