Il certificato di buona condotta professionale (certificate of good standing) è un documento ufficiale che conferma che a carico di un membro di una professione sanitaria regolamentata non sono pendenti procedimenti professionali, penali o disciplinari e che la sua abilitazione non è stata sospesa né revocata.
Termine amministrativo tedesco; «unbedenklich» nel senso di «senza rilievi».
Certificate of Good Standing, Bescheinigung über die berufliche Zuverlässigkeit (attestato di affidabilità professionale)
certificate of good standing
Attesta che l'abilitazione professionale esiste, non è sospesa, non è limitata e che non sono pendenti procedimenti professionali o disciplinari. Nella corrispondenza internazionale il documento si chiama Certificate of Good Standing. Non va confuso con una conferma dell'autenticità di un diploma né con il certificato di conformità UE, che riguarda il contenuto della formazione. Per chi entra nella professione senza precedente attività, l'autorità rilascia in genere una versione corrispondentemente limitata.
L'autorità competente è l'ente che ha rilasciato o vigila sull'abilitazione professionale. In Germania è, a seconda del Land, l'autorità di abilitazione, ad esempio un ufficio statale o un governo regionale, a volte integrata da un certificato dell'ordine dei medici che conferma l'iscrizione e l'assenza di procedimenti disciplinari. Viene rilasciato a fronte di una tariffa ai sensi dei relativi regolamenti tariffari dei Land. Chi ha lavorato in più Land può aver bisogno di più certificati e dovrebbe pianificare di conseguenza i tempi necessari.
Chi ha studiato in Bulgaria, Romania, Ungheria, Croazia, Malta o negli Stati baltici e vi ha già lavorato presenta all'autorità tedesca, insieme al diploma e all'apostille, un certificato di buona condotta del paese d'origine. Viceversa, chi si trasferisce dalla Germania in Svizzera o in Austria ne ha bisogno a sua volta. L'Ordine dei medici austriaco richiede che i documenti di questo tipo per l'iscrizione all'albo medico non abbiano più di tre mesi al momento della domanda. Senza di esso la domanda resta ferma.
L'Allegato VII della direttiva 2005/36/CE consente che i documenti di questo tipo abbiano al massimo tre mesi al momento della presentazione. Chi fa domanda troppo presto si ritrova con un documento scaduto; chi la fa troppo tardi ritarda la procedura. Tempi di elaborazione da due a sei settimane sono tipici a seconda dell'autorità. In breve: pianifica prima le tempistiche, poi presenta la domanda. Alcuni Land richiedono inoltre un'apostille o una traduzione certificata del certificato, il che allunga ulteriormente i tempi. Quale versione venga accettata in un dato caso lo stabilisce l'autorità ricevente.
Gratuita e senza impegno.